Tipologie ricettiveLombardia

Rifugi alpinistici, escursionistici e bivacchi

Alpinistico sopra i mille metri in zona isolata; escursionistico sopra i seicento; bivacco fisso incustodito e senza viveri.

I rifugi alpinistici offrono ospitalità e ristoro a quota non inferiore a 1.000 metri, in zone isolate di montagna non raggiunte da strade aperte al traffico ordinario o impianti di risalita (sciovie escluse), o distanti da essi almeno 1.500 metri lineari o 150 metri di dislivello (art. 32, c. 1). I rifugi escursionistici stanno a quota non inferiore a 600 metri, fuori dai centri abitati, in luoghi raggiungibili anche da strade o impianti (c. 2).

I bivacchi fissi sono locali di montagna incustoditi e senza viveri, con il minimo per dare riparo (art. 32, c. 4). Nelle compravendite l'immobile è spesso del CAI, di un comune o demaniale: si cede la gestione, e il contratto vale più dei muri.

Che cosa dice la norma
Rifugio alpinistico≥ 1.000 m, zona isolata: niente strade né impianti (sciovie escluse), o ≥ 1.500 m lineari / 150 m di dislivello (art. 32, c. 1)
Rifugio escursionistico≥ 600 m, fuori dai centri abitati, anche raggiungibile (c. 2)
Bivacco fissoincustodito, senza viveri (art. 32, c. 4)

Scheda aggiornata il 27 settembre 2026. La normativa cambia: prima di decidere, verifica la fonte indicata.