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Mercato · giugno 2026 · 2 min

Quattrocentosessantasei milioni di notti

Il 2024 ha segnato il massimo storico del turismo italiano: 466 milioni di presenze, terzo record consecutivo. Vendere — o comprare — in un mercato ai massimi cambia il calcolo del rischio.

A cura di IKAROS
466 mln
Presenze turistiche in Italia nel 2024 · nuovo massimo storico
Fonte: ISTAT · Movimento dei clienti

Il 2024 ha chiuso con 466,2 milioni di presenze e 139,6 milioni di arrivi negli esercizi ricettivi: +4,2% sulle presenze rispetto al 2023, che a sua volta aveva già superato il precedente record del 2019. Tre anni, tre massimi consecutivi.

Presenze negli esercizi ricettivi · milioniFonte: ISTAT · Movimento dei clienti
201920202021202220232024466,2

La curva racconta due cose insieme: la potenza del recupero dopo il 2020 e la profondità del crollo che l'ha preceduto. Il turismo italiano è strutturalmente in salute — gli occupati del comparto più direttamente turistico hanno toccato 403 mila unità, +4,8% in un anno — ma resta un settore ciclico, esposto agli choc esterni come pochi altri.

Un mercato concentrato

La crescita non è diffusa in modo uniforme sul territorio. Quattro città — Roma, Milano, Venezia e Firenze — da sole pesano circa il 17% di tutte le presenze nazionali.

Presenze 2024 · primi comuni italiani, milioniFonte: ISTAT · primi 50 comuni
Roma42,7
Milano14,1
Venezia13,3
Firenze9,2

Cosa significa trattare ai massimi

Per chi possiede una struttura di valore un mercato al picco è, semplicemente, un buon mercato in cui vendere: la domanda è dimostrata, i ricavi sono ai massimi, il capitale — soprattutto istituzionale — è disponibile e i multipli reggono. La forza negoziale di chi cede non è mai stata così alta in tutto il ciclo.

Per chi compra lo stesso quadro impone disciplina. Il prezzo, ai massimi, incorpora l'anno migliore: il calcolo va fatto sull'utile normalizzato e su uno scenario prudente, non sull'ultimo dato. Il 2020, nel grafico qui sopra, è il promemoria di quanto in fretta possa cambiare il fondo.

In entrambi i casi la conclusione è la stessa, ed è il mestiere di IKAROS: tradurre il dato di mercato nell'unica domanda che conta davvero — a quanto, a chi, e con quali numeri reali sotto.

Operazioni reali, già istruite, in questa stessa logica.

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