Termini di mercatoItalia
Stagionalità e valore
Il 58% delle notti italiane cade fra giugno e settembre: a parità di fatturato, una struttura stagionale vale meno di una annuale.
Fra giugno e settembre 2025 si sono concentrate circa 276 milioni di presenze su 477, il 58%; il primo e l'ultimo trimestre pesano fra il 13% e il 15% ciascuno. Le città d'arte distribuiscono l'occupazione sull'anno, mare e montagna la concentrano in una stagione più corta.
A parità di ricavi, la struttura stagionale ha costi fissi nei mesi chiusi, flussi di cassa concentrati e più esposizione al meteo e agli eventi: il mercato la prezza con multipli più bassi. Nelle schede il periodo di apertura e la distribuzione mensile dei ricavi sono dati da chiedere subito.
| Apertura annuale | Apertura stagionale | |
|---|---|---|
| Occupazione | distribuita | poche settimane |
| Flussi di cassa | regolari | concentrati; costi fissi nei mesi chiusi |
| Personale | stabile | stagionale, da riassumere |
| Rischio | ciclo economico | meteo, eventi, una sola stagione |
| Multiplo | più alto | più basso, a parità di margine |
Scheda aggiornata il 28 settembre 2026. La normativa cambia: prima di decidere, verifica la fonte indicata.